Archivio di Novembre 2009

Corso Braille 2009 - alcune composizioni dei corsisti

Martedì 17 Novembre 2009

Alcuni nostri corsisti, dopo aver visitato il percorso multisensoriale martedì 10 novembre, hanno deciso di stendere un breve tema sull’argomento.

Un altro corsista invece ci parla dei suoi piani per le vacanze… E chi non vorrebbe partire assieme a lui?

Udine, 17.11.09

Sensorialità

Manca solo la vista, per il resto c’è tutto. Qualcosa di liscio, di ruvido, di caldo, sapori, odori, rumori…
L’esperienza è di quelle da non perdere. I 4 sensi, senza l’inquinamento della vista, ofiroono sensazioni sconosciute e piacevolissime. Provare per credere.

A.L.

Che percorso!

Tutti sono stati contenti di provare a guardare il mondo con altri occhi, altri sensi. È stato interessante scoprire i diversi modi di interpretare in modi così diversi gli stimoli tattili, sonori, nasali ed il gusto.
Chi si immaginava di stare nella foresta amazzonica, chi in infiniti spazi senza confini; c’è chi ha scoperto paure sopite, insomma ho scoperto che ognuno vede con i propri “altri occhi”.

V.B.

Vacanze invernali

Ormai è il 17 novembre e l’inverno è in agguato, quindi io e alcuni miei amici ci stiamo organizzando per andare a svernare al caldo. Per ora le mete preferite sono Cuba oppure la Thailandia. Sono Paesi in cui ci sono stato parecchi anni fa quindi Cuba per il comunismo e la Thailandia per altri motivi mi piacerebbe ritornarci.

S.Z.

Luigina Tusini sul percorso artistico multisensoriale

Martedì 17 Novembre 2009

inizio il mio viaggio:

incontro dei personaggi, identifico un uomo scimmia con la testa dolce al tatto, profumo intenso di caffè, mi aggiro in uno spazio immenso, non ci sono limiti materiali quindi lo spazio si sfonda all’infinito se non fosse perchè a volte un braccio mi indica la direzione toccando il mio, divido felicemente una canzone con qualcuno, con più di una persona, suoniamo in un silenzio ovattato e ritmato dagli strumenti, comunque nel silenzio, non riesco a spiegarlo bene….come fosse l’incontrario cioè il silenzio è la musica che suoniamo ed è interrotto dal ritmo degli strumenti….poi cammino ancora per uno spazio infinito e mi trovo in una stanza, la stanza non appartiene a una casa, è una stanza con il tetto, da sola in mezzo a un campo, fuori piove a dirotto ma c’è una luce chiara, sento che non ci sono le nuvole, fuori so che ci sono dei binari di treno perchè a volte sembra che un treno passi di lì, vede la stanza e comincia a frenare dolcemente ma senza fermarsi, poi prosegue lentamente e riprende la sua corsa, la stanza non ha finestre ma dall’alto l’ho vista, qualcuno canta, forse è dentro la stanza, forse è solo un canto prodotto dalla stanza stessa, forse ecco perchè il treno rallenta, per ascoltare quel canto

Luigina Tusini

Cos’è il Percorso artistico multisensoriale.