Archivio di Maggio 2011

Relazione morale 2010

Lunedì 30 Maggio 2011

Pubblichiamo di seguito la Relazione Morale relativa all’anno 2010.

INDICE

1) Chi siamo;
2) I Soci;
3) La storia;
4) Cosa facciamo;
5) Funzionamento ufficio;
6) Socializzazione;
7) Centro diurno;
8) Laboratorio di economia domestica;
9) Laboratorio di attività manuali;
10) Orientamento e mobilità;
11) Sostegno psicologico;
12) Laboratorio di attività musicali;
13) Laboratorio per il mantenimento delle abilità scolastiche raggiunte;
14) Centro di Sostegno Parascolastico;
15) Accompagnamenti;
16) Progetti.

A.N.Fa.Mi.V.onlus – Udine
Assemblea Ordinaria dei Soci 2011

RELAZIONE MORALE ANNO 2010


CHI SIAMO

Siamo un’Associazione di volontariato, l’A.N.Fa.Mi.V.onlus, che si occupa dell’educazione e della formazione dei minorati della vista, dei loro familiari e del personale docente ed educativo.
L’A.N.Fa.Mi.V., che è l’Associazione delle Famiglie dei Minorati Visivi, si impegna ad abbattere le barriere tecniche, sociali e culturali che impediscono o limitano l’integrazione del disa­bile visivo nell’istruzione, nel lavoro, nella vita di ogni giorno.
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I SOCI

I Soci Effettivi (93 nel 2010) sono i componenti delle famiglie che vivono in primis il problema visivo di uno o più figli o congiunti affetti da cecità o ipovisione.
I Soci Aggregati (38 nel 2010) sono i componenti le famiglie che condividono il valore dell’in­tegrazione dei minorati visivi e i singoli che prestano la loro attività collaborando come volontari.
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LA STORIA

L’A.N.Fa.Mi.V. nasce col nome di A.Fa.Mi.V. nel 1984 e fin da subito realizza i primi Seminari Residenziali e Semiresidenziali di coeducazione tra minori visulesi e normovedenti .
Nel 1992 inaugura il Centro Didattico Pre-Professionale e il Centro di Sostegno Parascolastico.
Dal 2001 organizza attività e corsi non residenziali rivolti ad insegnanti, operatori del sociale, genitori ed educatori.
Dal 2002 è soggetto accreditato per la formazione e l’aggiornamento di insegnanti.
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COSA FACCIAMO

- Corsi di aggiornamento teorico-pratici per insegnanti, aperti alla partecipazione di volontari, familiari e operatori del settore sociale, anche in collaborazione con altri Enti e strutture specializzate (quattro nel 2010);
- Centro Didattico Pre-Professionale in cui adulti pluridisabili o minorati visivi recenti svolgono attività di laboratorio protetto, economia domestica, potenziamento delle abilità residue tramite un “Centro Diurno”, oggi convenzionato con l’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 Medio Friuli (4 utenti nel 2010 più 1 da esterno con FAP con altra Azienda per i Servizi Sanitari).
- Centro di Sostegno Parascolastico per sostegno individuale di studenti e scolari ipo- e non vedenti, attraverso educatori qualificati, fornitura di materiale specifico come trascrizioni in Braille, ingrandimenti, registrazioni audio, e inoltre attraverso consulenze alle scuole e alle agenzie del sociale in convenzione con il Comune e la Provincia di Udine ed altri Enti (7 casi seguiti nel 2010).
- Corale interassociativa “Luigi Del Zotto” che coinvolge soci e volontari, disabili e non, provenienti da diverse associazioni del territorio, di e per i disabili (22 partecipanti nel 2010).
- Seminari Residenziali (due nel 2010) e Semiresidenziali (uno nel 2010) di coeducazione tra minori visulesi e normovedenti e loro famiglie.
- Progetti innovativi nell’ambito del volontariato internazionale, dell’integrazione lavorativa dei disabili, della collaborazione tra Enti e Associazioni locali, nazionali e internazionali (due nel 2010).
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FUNZIONAMENTO UFFICIO

Tutte le attività già prese in considerazione e quelle che si elencheranno, senza un ufficio che le coordini e soprattutto che ne curi gli aspetti economici, non potrebbero aver luogo. Per questo esprimiamo la profonda gratitudine di tutti i Soci e di tutti gli Utenti all’Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Udine che, attraverso la L.R. 48/96, concorre a sostenere finanziariamente la nostra associazione, in particolare riguardo alle spese di amministrazione.
Nell’ordinario si inquadrano tutte le spese di gestione che vanno dalle retribuzioni ai dipendenti alle parcelle del Consulente del Lavoro e del Commercialista, telefono, linea Adsl e materiali di facile consumo, oltre a quelle legate all’uso dei locali con annessi e connessi.
Non è possibile descrivere in brevi parole le gior­nate all’interno dell’ufficio con i problemi in materia di privacy, sicurezza (adempimenti Decreto Legislativo 81/2008) e scadenze per domande e rendicontazioni, fra continue telefonate di soci, assistenti sociali, insegnanti, volontari, aspiranti tirocinanti, scuole e Università che coinvolgono l’A.N.Fa.Mi.V. per consulenze e chiedono di accogliere studenti negli stages formativi, che hanno luogo presso la Sede di Viale Venezia, 384/1.
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SOCIALIZZAZIONE

È stata accolta volentieri da parte dei Soci l’opportunità del pranzo di Carnevale assieme agli a­mi­ci dell’A.N.M.I.C. presso il Ristorante “La Tavernetta” di Remanzacco (UD), il 16 febbraio 2010. Questo evento si sta ripetendo ormai da alcuni anni e quindi può ritenersi quasi di routine. Analo­ga­mente per la pas­seg­giata al Parco del Cormor di Udine effettuata il 25 maggio, tappa che rientra nelle consuetudini, anche se non sempre nella stessa data.
Domenica 13 giugno si è tenuta un’uscita al Santuario di Castelmonte (UD) assieme alla Co­rale Interassociativa “Luigi Del Zotto”, nell’ambito di un pellegri­naggio del Gruppo Diocesano di Trieste del Movimento Apostolico Ciechi.
Il 23 giugno un’uscita a Caorle (VE) per una visita alla Casa per Ferie “Bruno e Paola Ma­ri”, ospitante una comunità di giovani disabili visivi accompagnati dal dott. Corrado Bortolin, istrut­tore di Orientamento, Mobilità e Autonomia Personale, persona altamente gradita ai nostri utenti e ai nostri operatori. Tutti hanno dichiarato apprezzamento anche per la struttura, e pare essersi aperto uno spiraglio per potervi organizzare, in futu­ro, un soggiorno marino.
Il 30 giugno il piccolo gruppo ha partecipato ad una gita a Grado (GO), motivata con la neces­sità di portare alcuni documenti all’Istituto “G. Barellai”; si è trattato dunque di “fare un favore” a un socio e in seguito pranzare presso l’ormai nota “Villa Osten­de” dove da qualche anno ci si reca con una certa consuetudine e dove comunque si sarebbe svolto da lì a poco il soggiorno balneare.
All’iniziatgiva residenziale in Villa Ostende, però, ha aderito un solo Utente del Centro Diurno (dal 12 al 23 luglio), mentre gli altri hanno preferito la routine delle attività in sede.
Stesso di­scorso vale per il breve soggiorno montano presso la Casa per Ferie “T. Fusetti” di Corbiolo di Bo­sco Chiesanuova (VR) dal 5 al 9 luglio.
Il 21 luglio, comunque, tutto il gruppetto ha accettato di far visita al compagno che stava usufruendo della vacanza marina a Grado.
Dal 9 al 25 agosto l’A.N.Fa.Mi.V. ha proposto, per il secondo anno consecutivo, l’iniziativa de­nominata “Agosto Insieme”: un periodo durante il quale svolgere in particolare visite guidate in nu­me­ro maggiore rispetto al resto dell’anno, inserite comunque nel consueto quadro del­le attività quotidiane. Il piccolo gruppo dei nostri utenti ha condiviso le opportunità e ne ha relazionato in un articolo, la cui stesura ha costituito una delle at­ti­vità della seconda settimana, condotta dall’e­ducatrice dott.ssa Lorenza Vettor.
Il 14 settembre il gruppo ha partecipato ad una passeggiata di fine estate al vicino Parco del Cormor assieme ad alcuni soci e volontari.
Il 12 e il 15 novembre sono stati volentieri presenti allo stand espositivo di “Idea Solidale” che ormai da dieci anni rappresenta un appuntamento fisso nell’ambito della Settimana delle Solidarietà promossa e organizzata dalla Provincia di Udine presso gli edifici di Udine e Gorizia Fiere a Tor­reano di Mar­tignacco, ove si propongono manufatti realizzati al Centro Diurno, spunto di lavoro in­tor­no al quale ci si applica in laboratorio durante tutto l’anno.
Il 17 dicembre si è tenuto un altro appuntamento fisso presso la sede associativa: la Festa di Natale, un momento in cui gli ospiti del Centro Diurno preparano l’accoglienza addobbando la sede con entusiasmo e condividendo alcune ore con vecchi e nuovi soci.

Infine vale la pena di sottolineare la costante adesione alla Corale Interasso­cia­tiva “Luigi Del Zotto”, con prove ogni martedì presso la Chiesetta dell’Ospedale Gervasutta di Udine, co­ro­nate con alcune uscite pubbliche, che nel 2010 sono state:
18 aprile: Parrocchia di Ravosa di Povoletto (UD);
13 giugno: Santuario di Castelmonte;
26 settembre: Santuario di Castelmonte;
8 dicembre: Parrocchia di Godia, Udine;
16 dicembre: Casa di Riposo “Sarcinelli” di Cervignano del Friuli (UD);
19 dicembre: Parrocchia dei Rizzi, Udine;
22 dicembre: Casa di Riposo “Sant’Anna” di Paparotti, Udine.
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CENTRO DIURNO

Venendo ora al normale funzionamento del Centro Diurno con i suoi laboratori, si è ritenuto di af­fermarne la validità e dunque la continuità, mirando ad obiettivi di mantenimento/incremento del mas­simo grado di autonomia possibile dei singoli.
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LABORATORIO DI ECONOMIA DOMESTICA

Il laboratorio di economia domestica comprende menù di semplice realizzazione con il coinvol­gi­mento degli utenti per le fasi di acquisto dei generi alimentari necessari alla produzione del pasto centrale della singola giornata, oltre che nella preparazione vera e propria del pranzo e nella pulizia e nel riassetto di stovi­glie e ambienti. Il menù è costituito sempre da un primo piatto (pasta, ravioli, gnocchi, insalata di ri­so nel periodo estivo), condito con un sugo pronto, un secondo che può comprendere vari tipi di for­mag­gi o di affettati e un contorno di verdure crude (già pulite) o cotte (in scatola), nonché un vaset­to di yogurt o, in occasione di particolari ricorrenze, un dolce.
Come si può notare il menù è studiato per indirizzare ad essere riprodotto in famiglia nel caso di ne­cessità. Può subire delle variazioni quando qualcuno porta qualcosa da casa (ad esempio un sugo ar­tigianale) o in particolari giornate nelle quali si decidono delle “specialità” preparando il condi­men­to per il primo piatto (burro e salvia, un sugo di pomodoro o di melanzane, o panna e speck, ecc.). A volte, per imparare a tagliare, si predispongono minestre di verdure ma purtroppo non sono mol­to gradite alla generalità dei presenti per cui, col medesimo fine educativo, talvolta si sostituiscono predi­sponendo macedonie di frutta. Per quanto riguarda il riassetto, si è puntato al lavaggio delle stovi­glie, al­la pulizia di tavoli, cassetti e armadietti, nonché dei lavandini dei bagni. La pulizia dei pavi­men­ti non viene invece normalmente proposta agli Utenti. Nel riassetto si può invece considerare anche la tenuta del giar­­dino, con la raccolta delle foglie cadute, la vendemmia dell’unica vite, la rimozione di fo­glie rinsecchite sulle piante. Tutte le altre operazioni di normale manutenzione sono state svolte da volontari, mentre il taglio dell’erba con la falciatrice è effettuata dagli educatori, vista in particolare la sua potenziale pericolosità.

I risultati dipendono sempre dalla costante presenza degli educatori du­ran­te tutte le fasi, visto che nessuno dei tre utenti di cui alla Convenzione sarebbe in grado di ripro­dur­re au­to­nomamente anche solo alcune delle operazioni prevalentemente svolte dall’utente della pro­vin­cia di Trieste, comunque sottoposto alla guida puntuale, attenta e pedissequa da parte degli operatori di turno.
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LABORATORIO DI ATTIVITÀ MANUALI

Il laboratorio di attività manuali riguarda la realizzazione di semplice oggettistica in gesso cola­to, in feltro e all’uncinetto (presine da cucina), nonché biglietti in cartoncino decorati con la tecnica dello stencil. Fino all’anno scorso si costruivano anche cestini in vimini, ma gli spazi della sede at­tua­le rendono difficoltosa questa lavorazione che pertanto risulta sospesa, non senza espresso dispiacere dei fre­quen­tanti. A parte quest’ultima lavorazione, i risultati che si raggiungono nella produzione suesposta possono comunque ritenersi soddisfacenti, pur ricordando che tutte le fasi di lavorazione sono sempre supervisionate e molto spesso ancora guidate dagli educatori, che comunque hanno cura di valorizzare il lavoro degli utenti specialmente tenendo conto dell’impegno.
Il risultato che possiamo definire come “soddisfazione degli utenti” si rileva soprattutto nel pia­ce­re che esprimono quando i lavori vengono portati alle bancarelle espositive o donati a per­sone care o amiche. Il momento di maggior soddisfazione nell’anno è senz’altro la partecipazione ad “Idea Solidale” come sopra riportato, oltre alla visita alle autorità comunali per gli auguri di Natale, accompagnati sempre dal dono di un oggettino realizzato nel laboratorio protetto.
Il valore di questo laboratorio sta anche nel fatto che gli utenti si rendono conto che la propria par­tecipazione alla lavorazione costituisce per ognuno una delle fasi principali, e ciò li fa sentire importanti: la­vo­ratori come chi completa i manufatti, si tratti di operatori o di volontari.
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ORIENTAMENTO E MOBILITÀ

Tutti gli operatori, anche con la supervisione dell’Istruttore di Orientamento, Mobilità e Auto­no­mia Personale, hanno cura di mantenere e alimentare le abilità degli Utenti nel muoversi in auto­nomia negli spazi del Centro Diurno, orientandosi correttamente in ciascun ambiente dove si debbo­no poter localizzare i vari arredi e ritrovare i vari sussidi che si vogliono utilizzare. Attualmente pos­siamo affermare che il risultato atteso è totalmente raggiunto per alcuni, ma solo parzialmente raggiunto per altri.
In ambiente non consueto i nostri Utenti hanno raggiunto l’obiettivo di sapersi muovere accom­pa­gnati, come si osserva durante le passeggiate e le numerose uscite che hanno, tra l’altro, anche lo scopo di soddisfare la necessità fisica di movimento che nel periodo invernale - vista la tenden­za a una minore mobilità - si compensa con l’uso della cyclette e del tapis roulant, oltre che con la frequenza settimanale a una lezione di ginnastica dolce assieme ad altri disabili visivi.
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SOSTEGNO PSICOLOGICO

Pur avendo come riferimento i servizi in questo senso assicurati dalla ASS n. 4 Medio Friuli, riteniamo utile assicurare ai frequentanti il Centro Diurno anche un laboratorio riservato al sostegno psicologico. Questo avviene tramite incontri di gruppo e colloqui individuali, ed è finalizzato al man­tenimento di un ambiente di benessere, ottenuto anche attraverso il racconto di come si affron­ta­no le attività, di come si accettano le nuove proposte, di come ci si relaziona dentro e fuori dal Centro con persone note e nuove.
Quest’attività viene gestita in prima persona dalla psicologa senza la presenza di altri operatori, onde stabilire un momento confidenziale in cui si può parlare di tutto e di tutti con la certezza della riservatezza. La psicologa ha cura, in un secondo momento, di relazionarsi con gli operatori per se­gna­lare quanto la sua esperienza e professionalità le fa ritenere opportuno per il buon andamento della vita comunitaria.
Purtroppo va rilevato che gli incontri di gruppo non sono graditi a tutti, anzi in particolare in un caso creano proprio un senso di fastidio. I risultati raggiunti non sono pertanto al momento del tutto soddisfacenti, ma si ritiene possano maturare con la persistenza del laboratorio.
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LABORATORIO DI ATTIVITÀ MUSICALI

In forma costante, cioè con frequenza settimanale, rientrano in questo campo le attività di canto corale, mentre a cadenza non regolare si propongono anche momenti di ascolto di musica leggera e classica, si apprendono delle canzoni, si utilizza lo strumentario Orff. Durante le attività di coro, rivolte ai Nostri quale integrazione nella Corale Interassociativa “Luigi Del Zotto”, il principale risultato atteso e parzialmente raggiunto è la partecipazione alle prove e alle esibizioni (animazioni liturgiche e raramente concerti) tenendo un comportamento controllato e corretto. Questo fa sì che si impari anche ad intervenire in maniera appropriata quando si programmano delle uscite (chieden­do gli orari, il luogo, l’abbigliamento, da chi si sarà accompagnati), a saper rimanere in silenzio e al proprio posto mentre l’insegnante spiega, ad ascoltare e cantare al giusto livello vocale in modo che la produzione vocale sia il più possibile adeguata, ecc.
Le altre attività di questo laboratorio solitamente si svolgono in preparazione a momenti di festa con altri soci per i quali si preparano dei piccoli intrattenimenti. solitamente possono ritenersi più soddisfacenti le produzioni ritmiche rispetto a quelle vocali.
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LABORATORIO PER IL MANTENIMENTO DELLE ABILITÀ SCOLASTICHE RAGGIUNTE

Leggere, scrivere, fare di conto. Il gruppo dei nostri utenti è estremamente eterogeneo in ordine al­le abilità cognitive, pertanto in questa sede si dirà solamente che è buona la partecipazione durante le letture proposte dagli educatori a tutto il gruppo (semplici racconti, qualche articolo scelto dai quo­ti­diani locali) ed è buona la partecipazione alla stesura collettiva di articoli per il blog as­so­ciativo ove si racconta di qualche esperienza effettuata assieme o di qualche attività particolar­mente significativa. Lo scritto viene prodotto al computer dall’educatore, concordando via via le varie frasi per esprimere i concetti.
Per quanto riguarda il far di conto si propongono oggetti da manipolare e spostare, contandoli e trasferendoli da un contenitore a un altro, ma soprattutto si cerca di proporre qualche semplice ra­gio­namento sull’uso del denaro riferito all’acquisto dei generi necessari per il laboratorio di econo­mia domestica: quanto si spenderà? Con quanto denaro andare al supermercato? Ci sarà un resto?
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CENTRO DI SOSTEGNO PARASCOLASTICO

Il Centro di Sostengo Parascolastico – detto CSP – è stato gestito da cinque educatori più due supplenti, che hanno affiancato sei casi fra sedi scolastiche, doposcuola e domicilio. A questi va aggiunto un intervento su un giovane che ha già assolto all’obbligo scolastico ma necessita di mantenimento del livello di scolarizzazione rag­giunto e di ampliamento dell’autosufficienza.
Gli educatori, oltre al sostegno nello studio domestico, hanno provveduto ad indicare, procurare o realizzare sussidi didattici normali ed informatici personalizzati e alle necessità di trascrizioni Braille e/o di registrazioni audio; il loro coordinamento è affidato alla tiflopedagogista volontaria che è intervenuta a tutti gli incontri d’equipe fra scuola e servizi, coinvolgendo ove necessario anche il tiflologo volontario, con particolare esperienza nell’informatica.
A queste figure si è inoltre affiancata la psicologa, libero professionista, per incontri di approfondimento e d’indirizzo riguardo ai vari casi.
Ai costi per il servizio si è fatto fronte con contributi dei comuni di appartenenza attraverso formule che variano passando attraverso le famiglie o convenzioni dirette, ma sempre facendo capo ai servizi sociali di riferimento.
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ACCOMPAGNAMENTI

Le attività di socializzazione, i laboratori e il CSP sono stati possibili anche grazie all’intervento di 13 volontari oltre ai tre educatori che ruotano al Centro Diurno e agli educatori impegnati negli interventi socio educativi, nonché ai sei tirocinanti provenienti dall’Università di Verona (Corso per Educatori per le Disabilità Sensoriali) e dagli Istituti “G. Ceconi” di Udine e “R. D’Aronco” di Gemona del Friuli (UD) (Corso per Operatori dei Servizi Sociali). Alle necessità di accompagnamento degli utenti del Centro Diurno si è fatto fronte in maniera particolare con l’uso del pulmino associativo. I volontari hanno messo invece a disposizione le proprie autovetture per particolari esigenze di alcuni soci: accompagnamento di minori da casa a scuola e viceversa, per sostegno a famiglie in particolari momenti di difficoltà, di soci ad attività riabilitative, a visite mediche, a qualche manifestazione culturale e per il raggiungimento della sede associativa in occasione di eventi. Si tratta di cinque volontari che hanno chiesto rimborso delle spese vive, ma ve ne sono almeno altrettanti che nulla hanno voluto. Non vanno infine dimenticati i membri dell’associazione “Progetto Tempo” per le lezioni di canto corale e le manifestazioni collegate, ma anche per l’affiancamento durante un corso di computer tenutosi presso l’Ufficio H della Comunità Piergiorgio di Udine.
Risulta significativo osservare che dall’insieme dei volontari nell’anno 2010 sono state prestate almeno 1.350 ore di prestazioni lavorative che, per loro natura, sono state assolutamente gratuite.
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PROGETTI

Nel relazionare quanto proposto dall’A.N.Fa.Mi.V. per il 2010, non si possono trascurare i progetti particolari che si ritiene opportuno almeno richiamare brevemente, costituendo un significativo valore aggiunto rispetto alle proposte più continuative:

a) “Colleghiamoci”, finanziato dal Servizio Solidarietà e Associazionismo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in compartecipazione con “Progetto Tempo”, per un totale di 50 ore di formazione alla comunicazione tramite il computer, tenutosi tra novembre 2009 e maggio 2010 (16 frequentanti);
b) presentazione del libro “Crescere Toccando” di Maria Luisa Gargiulo e Valter Dadone, tenutasi il 26 febbraio presso la prestigiosa Sala del Consiglio Provinciale di Udine grazie al patrocinio del Presidente e al contributo straordinario del Servizio Politiche Sociali della Provincia di Udine, in collaborazione con l’ANFFAS onlus Udine. I numerosi convenuti hanno avuto l’opportunità di dialogare con gli Autori sulla musicoterapia e in particolare sulla riabilitazione dei bambini con disabilità visiva;
c) corso “Disabilità Visiva associata a Disabilità Aggiuntive”, gestito interamente da docenti volontari, per un totale di 40 ore di formazione tra febbraio e luglio 2010, rivolto in particolare a volontari dell’associazione (si sono rilasciati quattro attestati escludendo coloro che hanno partecipato saltuariamente e per poche ore);
d) “Nuove Povertà”, finanziato dal Centro Servizi Volontariato del Friuli Venezia Giulia, ancora in svolgimento avendo durata di sei mesi con inizio a settembre 2010; riguarda il sostegno a disabili visivi per favorirne la frequenza a interventi riabilitativi e nella gestione di pratiche pensionistiche, in particolare vista l’en­trata in vigore delle nuove disposizioni;
e) “Trasparenza e Conoscenza” anch’esso finanziato dal C.S.V. del Friuli Venezia Giulia e ancora in svolgimento avendo durata di sei mesi a partire da ottobre 2010; si tratta di 60 ore di formazione sulle tematiche della disabilità e della pluriminorazione, in collaborazione con l’ANFFAS onlus Udine; di particolare rilevanza la giornata dedicata a “Come comunicare il Terzo Settore”, evento che ha portato al Palazzo della Regione a Udine due importanti studiosi e docenti di comunicazione, manifestazione resa possibile dal contributo straordinario assegnato dal Servizio Politiche Sociali della Provincia di Udine e, per quanto riguarda gli spazi, dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia;
f) “Degenerazione Maculare Senile e Glaucoma: prevenzione e diagnosi precoce” finan­ziato dal Servizio Solidarietà e Associazionismo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in compartecipazione con l’associazione “Per Vedere Fatti Vedere – onlus”, della durata di cinque mesi a partire da settembre 2010, finalizzato alla produzione e diffusione di materiale informativo appositamente predisposto, messo in particolare a disposizione dei medici di famiglia e delle farmacie della provincia di Udine, ma distribuito anche ad altre strutture sanitarie e realtà dell’associazionismo.
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il Presidente
(prof. Giampaolo Bulligan)

Prossimi incontri del corso “Musica e disabilità”

Lunedì 23 Maggio 2011

Martedì 24 e 31 maggio, dalle ore 17.30 alle 19.30, Sarah Bulligan e Tomaso Bulligan guideranno quanti vorranno intervenire tra canto liturgico (pater noster - Gregoriano) e canto sacro (messa di Giosy Cento - Ispirata alla “Messe de la savane”).

Nei martedì 7, 14 e 21 giugno, stessi luogo e orario, Mariano Bulligan condurrà esercitazioni di impostazione della voce appropriate ai diversi generi musicali e insegnerà tecniche di respirazione e di improvvisazione vocale.

Inoltre: giovedì 26 giugno, dalle ore 10.30 alle 12.30, presso il Duomo di Udine, si potrà assistere ad una lezione aperta su “Musica organistica” tenuta dal M.o Cristiano dell’Oste per alcune scolaresche.

N.B.: Dopo questo comunicato, le ulteriori lezioni con relative date di svolgimento, verranno comunicate esclusivamente agli iscritti al corso di formazione “Musica e disabilità”.

Il corso è aperto a tutti, disabili e non, motivati ad affrontare e conoscere le modalità di relazionarsi con le persone disabili attraverso la musica.

Le iscrizioni si effettuano compilando l’apposita scheda che viene consegnata direttamente durante gli incontri in calendario.

Per ulteriori informazioni:

Sig. Lorenzo Basso - Segreteria del Corso presso segreteria A.N.Fa.Mi.V.onlus
Tel. e fax 0432/58.25.25 dal lunedì al venerdì 11.30 - 12.30 e 14.00 - 16.00.

Si invitano gli interessati ad affrettarsi.

La musica sacra nella liturgia - don Loris Della Pietra

Venerdì 13 Maggio 2011

Martedì 17 maggio 2011, dalle ore 17.30 alle 19.30 presso la chiesetta interna dell’Ospedale Fisiatrico Gervasutta di Udine, Via Gervasutta 1, don Loris Della Pietra condurrà un incontro sul tema della musica liturgica.

L’incontro formativo si svolge nell’ambito del corso di formazione “Musica e disabilità” organizzato da ANFaMiV onlus, Progetto Tempo e Assoplettro in collaborazione con l’Assessorato all’Istruzione, Università, Ricerca, Famiglia, Associazionismo e Cooperazione della Regione Friuli Venezia Giulia e col Centro Servizi Volontariato del Friuli Venezia Giulia.

Corso “Musica e disabilità”

Domenica 1 Maggio 2011

Le associazioni A.N.Fa.Mi.V.onlus, Progetto Tempo e Assoplettro sono liete di comunicare che sono aperte le iscrizioni al corso di formazione “Musica e Disabilità”, che si svolgerà grazie alla collaborazione con l’Assessorato all’Istruzione, Università, Ricerca, Famiglia, Associazionismo e Cooperazione della Regione Friuli Venezia Giulia e col Centro Servizi Volontariato del Friuli Venezia Giulia.

Destinatari del corso sono i volontari delle associazioni promotrici e di altre organizzazioni di volontariato e organismi del non profit che, disabili o non, intendano apprendere modalità comunicative e operative che sfruttino il potere aggregante ed educativo della musica.

Contenuti del corso

1) Tecniche vocali, tecniche di respirazione e insegnamento del canto vero e proprio;
2) Conoscenza della Liturgia con particolare riferimento al canto;
3) Basi della Metodologia di insegnamento della musica ai disabili visivi;
4) Integrazione tra teatro e musica;
5) La musica con conoscenza degli strumenti a plettro e ad arco;
6) Conoscenza dei vari generi musicali tra cui canto classico, canto popolare, improvvisazione.

Durata del corso e orari

Dal 3 maggio al 13 settembre 2011, per complessive 50 ore suddivise in 20 incontri; tutti i martedì dalle ore 17.45 alle ore 19.15, salvo diversa comunicazione agli iscritti in particolare in occasione di lezioni/concerto o trasferte (il Progetto toccherà le quattro province della Regione).

Luogo di svolgimento

Prevalentemente la chiesetta interna dell’ospedale “Gervasutta” (Istituto di Medicina Fisica e Riabilitazione) di Udine, e inoltre chiese e/o sale parrocchiali da definire.

Metodologia didattica

- Metodologia laboratoriale; breve spiegazione con dimostrazioni e successivo coinvolgimento attivo dei formandi;
- Lezioni/Concerto.

Obiettivi

- Incrementare il numero dei partecipanti alla Corale Interassociativa “Luigi Del Zotto” (corale composta da disabili e non, per lo più iscritti a, o cooperanti con: Associazione Nazionale delle Famiglie dei Minorati Visivi, Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Movimento Apostolico Ciechi, Unione Volontari Pro Ciechi, Progetto Tempo);
- Innalzare il livello qualitativo delle prestazioni canore;
- Innalzare le competenze culturali in ordine:
a) alla musica corale sacra;
b) alla musica corale profana.
- Imparare a diversificare la produzione vocale in base ai diversi generi musicali: canto classico e canto moderno, con o senza accompagnamento strumentale, con o senza voci soliste.
- Interazione attraverso sinergie tra disabili e normodotati.

Docenti e relatori

- M.o Sarah Bulligan - direttore del coro, organista, insegnante specializzato sostegno disabili;
- dott. Tomaso Bulligan - musicista accompagnatore del coro, addetto alle pubbliche relazioni;
- don Loris Della Pietra - liturgista;
- M.o Ezio Costantini - musicista esperto in musicografia Braille;
- dott. Guido Feruglio - attore, drammaturgo;
- dott. Mariano Bulligan - violoncellista, performer;
- M.o Roberto Verona - musicista plettri e archi;
- M.o Mauro Costantini - pianista jazz;
- M.o Cristiano Dell’Oste - musicologo, organista, compositore, direttore di coro e d’orchestra;
- Coro del Friuli Venezia Giulia.

Iscrizione

L’iscrizione è gratuita; per aderire è necessario compilare una scheda che verrà consegnata direttamente agli interessati presso la sede prevalente del corso (Chiesetta Ospedale Gervasutta).
È possibile richiedere attestato di partecipazione. Al riguardo si fa presente che l’A.N.Fa.Mi.V. è accreditata al M.I.U.R. ai sensi del D.M. 177/2000.
Sono possibili rimborsi spese per gli accompagnatori delle persone disabili.

Contatti

Segreteria A.N.Fa.Mi.V.- tel. e fax 0432/58.25.25 dal lunedì al venerdì 11.30 - 12.30 e 14.00 - 16.00 chiedendo del sig. Lorenzo Basso.
E-mail: anfamiv@email.it