Archivio di Luglio 2013

Corso di aggiornamento per operatori socio assistenziali, socio sanitari e socio educativi

Sabato 20 Luglio 2013

L`ACCOGLIENZA DELLA PERSONA CON DISABILITÀ QUALE FRUITORE DEI BENI STORICI, ARTISTICI E CULTURALI
Corso di aggiornamento per operatori socio assistenziali, socio sanitari e socio educativi presso lo IAL

L’ipovisione proprio “non è visibile”! di Assia Andrao

Domenica 14 Luglio 2013

«Scoprite i falsi ciechi senza danneggiare i veri»: è un incipit perfetto, quello dell’ottimo articolo apparso il 5 giugno scorso sul
«Corriere della Sera», a firma di Claudio Arrigoni – che già su queste stesse pagine si era espresso su toni analoghi qualche tempo prima – ma credo che ancora non sia sufficiente a far comprendere alla società, o meglio alla gente, che ci sono diverse “sfumature” di cecità, da quella totale all’ipovisione.
Il concetto di ipovisione, purtroppo, non è ancora entrato a far parte del nostro bagaglio culturale. Esistono infatti solo due possibilità: o ci vedi o sei cieco e nella mentalità comune, se sei cieco, devi andare in giro accompagnato, anche se hai il bastone bianco, mentre l’ipovedente non esiste.
E invece ci sono patologie che non hanno terapie e che portano a una degenerazione progressiva, ma inesorabile delle capacità visive, conducendo gradualmente a una riduzione del campo visivo sino alle conseguenze estreme; sono patologie come la retinite pigmentosa, la malattia di Stargardt, la degenerazione maculare legata all’età, e diverse altre come il glaucoma, altamente invalidanti e ancora poco conosciute.
Dopo molte battaglie da parte delle associazioni di pazienti, si è arrivati alla Legge 138/01, sulla Classificazione e quantificazione
delle minorazioni visive e norme in materia di accertamenti oculistici. Tale classificazione divide le minorazioni visive in:
ciechi totali; ciechi parziali; ipovedenti gravi; ipovedenti medio-gravi; ipovedenti lievi e ad ognuna di queste categorie corrisponde un diverso contributo pensionistico. I parametri adottati con tale legge inoltre, prevedono per la prima volta, ai fini della classificazione, anche il residuo visivo perimetrico binoculare.
Essendo quindi che quelle prima citate sono tutte patologie degenerative progressive, coloro che ne sono affetti, aggravandosi, si
troveranno a far parte di volta in volta di tutte queste categorie, da ipovedenti lievi a ciechi totali.

È tutto quanto molto complesso, vero? Ma anche molto appropriato. Perché allora, nonostante quella Legge sia stata approvata dodici anni fa, l’ipovisione è ancora incompresa? Perché – e mi permetto un gioco di parole – essa “non è visibile”? Si ha invece il bisogno di individuare, di “vedere” la disabilità, di collocarla in un luogo a parte, di sapere che è altro.
Tutto ciò che non è capito non è scusato.
E quindi basta che in una trasmissione sulle reti nazionali e private si decida di fare uno scoop sui “falsi ciechi” – partendo da fatti di cronaca reali, ma trattati in maniera superficiale e oltremodo offensiva, senza dare una pur minima spiegazione sulle patologie afferenti il problema, né sulla normativa esistente -, per creare nell’opinione generale l’idea che i ciechi e gli ipovedenti siano dei “furbi” e dei “falsi ciechi”, in modo tale che anche da parte di cittadini “solerti” vengano effettuate segnalazioni alle Forze
dell’Ordine e all’INPS, con le conseguenze che ormai conosciamo.
Così, però, vanno in fumo anni di lavoro, di sacrifici, e di battaglie! Esistono infatti i Centri di Ipovisione e di Riabilitazione
Visiva, dove si insegna alle persone a sfruttare ogni possibilità, il proprio residuo visivo, il bastone bianco, gli altri sensi, affinché
possano acquisire una pur minima autonomia, che è quello a cui aspirano specialmente i giovani.
Autonomia che significa dignità, perché non essere un cittadino passivo vuol dire avere la possibilità di fare le proprie scelte, di partecipare alla vita sociale. In una parola, significa libertà.
Ed è un percorso non facile, che comporta anche un impegno economico per ausili e strumenti e che soprattutto richiede costanza, pazienza e volontà, anche se a volte si incontrano ostacoli difficili da superare, sempre ricordando, tuttavia, che non viene meno la progressione della patologia.
Ebbene, queste persone – e sono tantissime – sono le prime vittime dei “falsi ciechi” e delle truffe che vengono scoperte dalle Forze dell’Ordine. Lo sono doppiamente: da un lato perché i truffatori, con la connivenza delle Commissioni Mediche, rubano soldi pubblici già scarsi; dall’altro perché viene fatta di ogni erba un fascio, e le persone oneste, cieche o ipovedenti, si sentono sotto accusa, non vengono più credute e sono costrette a umiliazioni impensabili in un Paese civile.

La “questione dei falsi invalidi”, quindi – e nella fattispecie dei “falsi ciechi” – non solo aumenta la diffidenza e quindi allontana la
voglia di fare donazioni, ma soprattutto, se trattata in maniera sbagliata e strumentalizzata, come è stato fatto fino ad ora, non
aiuterà a intercettare i veri falsi invalidi, ma riporterà le persone con disabilità ad essere escluse dalla vita sociale e in questo modo la nostra società civile farà solo grandi passi indietro.
La nostra e le altre associazioni di pazienti e delle loro famiglie si stanno battendo per il diritto alla Salute, alla Vita, all’Integrità e
alla Dignità della persona, ed è per questo che comunque continueremo a lavorare.

Assia Andrao,
Presidente di Retina Italia ONLUS (Federazione Italiana per la Lotta
alla Retinite Pigmentosa e alle Degenerazioni Retiniche).

Eventi formativi tiflologici 2013

Venerdì 12 Luglio 2013

ANCORA POCHI POSTI DISPONIBILI!!!

IL PAZIENTE IPOVEDENTE IN ETA’ EVOLUTIVA

Contenuti:
Le risorse territoriali ed i servizi di riabilitazione - riconoscere le specificità del potenziale visivo - attuare adattamenti della qualità visiva - attuare adattamenti ambientali - suggerire soluzioni posturali ed ergonomiche – ausili – esperienze a confronto – mobilità ed ipovisione
Docenti:
Oculista ed Ortottista Centro Ipovisione IRCCS La Nostra Famiglia
Dott.ssa Laura Brera
Dott.ssa Pierpaola Bolis
Giorno Orario e luogo:
6 settembre
14,30 - 18,30 La Nostra Famiglia –– Via Cialdini, 29 - Pasian di Prato UD
7 settembre
9,00 – 13,00 Istituto Rittmeyer - Trieste
8 settembre
9,00 – 13,00 Istituto Rittmeyer - Trieste

METODI E TECNICHE PRODUZIONE MATERIALI ACCESSIBILI

Contenuti:
I processi creativi – dalle idee ai fatti – le esperienze personali e professionali -scegliere i materiali funzionali - produrre superfici leggibili con indici di contrasto tattile - semplificazione e rettificazione delle immagini visive - sistemi di codifica tattile - produrre mappe - produrre immagini - produrre schede didattiche
Docenti:
Dott.ssa Marta Zanello
Dott.ssa Elena Zorzit
Dott.ssa Sara Colautti
Data: 7-8 settembre
Giorno Orario e luogo:
6 settembre
9,00 – 13,00 ANFAMIV –– Via Diaz 60 - Udine
7 settembre
14,30 - 18,30 Istituto Rittmeyer - Trieste
8 settembre
14,30 - 18,30 Istituto Rittmeyer - Trieste

INFORMAZIONI

Quota di iscrizione 70,00 Euro
Per ciascun evento viene rilasciato un certificato di partecipazione.
Tutti gli eventi sono a numero chiuso (max 20 partecipanti).
Le domande di iscrizione accolte vanno confermate con versamento della quota di partecipazione.
La quota viene rimborsata solo in caso di annullamento dell’evento.
Per iscrizioni:
inviare la domanda a: HYPERLINK “mailto:corrado.bortolin@aniomap.it” corrado.bortolin@aniomap.it specificando nome-cognome e il/i titolo/i dell’evento a cui si desidera partecipare;
ad accoglimento della domanda di iscrizione effettuare il versamento sul conto:
Burgassi-Roca – UnicreditBanca Spa - Rovereto Rosmini A. IBAN: IT 30 P 02008 20800 0000 40854623
Per informazioni: HYPERLINK “mailto:corrado.bortolin@aniomap.it” corrado.bortolin@aniomap.it

Il Coordinatore
Dott. Corrado Bortolin

World Braille Usage 2013

Giovedì 11 Luglio 2013

La Perkins School for the Blind ha reso disponibile la guida sul Braille a livello mondiale aggiornata al 2013. Il documento e’ scaricabile a questo indirizzo: http://www.perkins.org/worldbraille/ (in formato pdf; come detto sul sito, la Perkins sta lavorando ad una versione accessibile della guida).
Cordiali saluti
Francesco Giacanelli
Biblioteca Italiana per i Ciechi - Centro di Documentazione Tiflologica
(Italian Library for the Blind - Documentation Centre on Blindness)
Via della Fontanella di Borghese, 23 - 00186 Roma (Italy)
Tel.: +39 06 68809210/68219820
Fax: +39 06 68136227
Email: cdtinfo@bibciechi.it
Le informazioni contenute nel presente messaggio sono riservate e sono destinate esclusivamente al/ai destinatari in esso indicato/i.
Nel rispetto del D.Lgs 196/2003 e s.s. modificazioni, qualora riceviate il presente messaggio per errore, Vi preghiamo di voler cortesemente darcene notizia via fax (0668136227) o e-mail (cdtinfo@bibciechi.it) e di provvedere a distruggere il messaggio ricevuto erroneamente, essendo ogni utilizzo, divulgazione, distribuzione o copia dello stesso vietata dalla Legge.
L’indirizzo e-mail in questione è da utilizzarsi anche nel caso il ricevente volesse essere cancellato dalla Banca Dati dell’Ente Biblioteca Italiana Ciechi.
Per tale operazione Vi preghiamo di rispondere a tale indirizzo riportando come oggetto:”Cancellazione dalla mailing list”


Questa lista si propone di aprire uno spazio di dibattito e di confronto costruttivo, non di mera denuncia, sulle problematiche e le metodologie dell’integrazione scolastica ed è rivolta ad operatori del settore e ai genitori dei ragazzi disabili visivi frequentanti le scuole di ogni ordine e grado.
Per mandare un messaggio a questo gruppo, invia una email a
uici-istruzione@googlegroups.com
Per annullare l’iscrizione a questo gruppo, invia un’email a
daniela.floriduz@alice.it

Sito del gruppo:
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