Archivio di Aprile 2020

Riferimenti utili

Martedì 14 Aprile 2020

In una lettera inviata al ministro dell’istruzione Lucia Azzolina, Vincenzo Falabella sottolinea le difficoltà che sta vivendo il mondo del sostegno nelle scuole in questo periodo di reclusione casalinga, indicando acutamente problematiche e possibili modalità di miglioramento ed ottimizzazione dell’insegnamento – dunque anche del sostegno – a distanza. La lettera è reperibile al seguente link: https://www.superando.it/2020/03/26/la-didattica-a-distanza-va-resa-possibile-per-tutti-gli-alunni-con-disabilita/.

In una pagina appositamente creata all’interno del Forum Terzo Settore vengono raccolti i provvedimenti assunti dalle diverse Istituzioni che possono riguardare gli enti del Terzo settore, così da averne una adeguata conoscenza nonché una corretta ed ampia diffusione: https://www.forumterzosettore.it/coronavirus-aggiornamenti-e-disposizioni-per-il-terzo-settore/.
Per favorire l’aggiornamento della pagina, chi vuole segnalare norme, provvedimenti e circolari non ancora raccolte, può farlo contattando l’indirizzo di posta elettronica: forum@forumterzosettore.it.

Si segnala il sito di “Notizie Accessibili”, settimanale telematico dell’”Associazione Disabili Visivi Onlus”: https://www.notizieaccessibili.it/index.php.
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Tratto dalla Newsletter ANFaMiV del 3 aprile 2020

Uno sguardo indietro (2)

Venerdì 10 Aprile 2020

…allo scorso 25 novembre 2019. Mauro, intervistato dall’educatrice Erica Fasano, racconta cosa ha fatto in quel soleggiato lunedì ancora abbastanza autunnale da potersi permettere una chiacchierona e spensierata passeggiata fuori sede:

«Siamo partiti verso le undici dalla sede A.N.Fa.Mi.V., io, Luca, Veronica e Michele, per andare alla Fiera di Santa Caterina a piedi. Abbiamo sentito subito i profumi di vari dolci: frittelle, mandorle… Abbiamo fatto una bella camminata, poi siamo stati fermi un po’ lì, abbiamo ascoltato delle persone che parlavano tra di loro riguardo agli oggetti esposti nelle bancarelle. Alcuni vendevano vestiti: Michele mi raccontava che avevano maglie, camicie, ciabatte, cappelli… un po’ di tutto. Altre bancarelle vendevano dolci oppure salati come il pollo alla griglia o panini».

Tratto dalla Newsletter ANFaMiV del 3 aprile 2020

L’A.N.Fa.Mi.V. non si ferma (2)

Mercoledì 8 Aprile 2020

Recentemente, Vincenzo Falabella, presidente della FISH (“Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap”, di cui la nostra associazione fa parte), ha scritto, parlando delle conseguenze a livello scolastico dell’emergenza Coronavirus:

«[…] ricordiamo che la recente situazione emergenziale sta portando letteralmente alla “scomparsa” della figura dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione, che essendo formalmente un dipendente privato, rischia di vedersi “sganciato” da tutto l’iter di coprogrammazione, confronto e progettazione che le scuole stanno pur faticosamente mettendo in piedi. E questo nonostante tali figure svolgano un lavoro spesso fondamentale per alunni con problemi relazionali».

Osservazione necessaria e su cui meditare, poiché gli educatori che svolgono la funzione di “assistente all’autonomia e alla comunicazione” sono indispensabili per il consolidamento di una necessità che precede quella specificamente didattico-formativa, che anzi sostiene quest’ultima nel senso che le permette di non collassare su sé stessa. Il lavoro di questi educatori, tra le moltissime difficoltà, mantiene intatta la struttura di sostegno che permette allo studente di accedere con meno ostacoli possibili all’apprendimento, che sia un contesto di programmazione scolastica differenziata, semplificata o meno.

Gli educatori e le educatrici dell’A.N.Fa.Mi.V., fin da subito attivi in vista della costrizione domiciliare, sono al lavoro per traslare la prassi di sostegno dalla modalità “a contatto” alla modalità “a distanza”, facendo fronte alle aggiuntive difficoltà convergenti e moltiplicatesi in questa situazione di emergenza.
L’affiancamento allo studio, i ripassi, lo svolgimento degli esercizi (inclusi esercizi pratici di cucina ed ascolti musicali) ed in generale l’attività di sostegno, avvengono via Skype in videochiamata o in collegamento telefonico, nel tentativo di sempre migliorare un approccio che per ovvie ragioni non potrà mai sostituire quello “in presenza”. «Non nego che non sia facile mantenere il contatto con questo strumento, ma vedere i ragazzi è stato un segnale per fargli capire che io ci sono, e che non sono “sparita”», commenta una delle educatrici: la prima cosa da fare, per non far vacillare o addirittura collassare la struttura di sostegno con tanta fatica edificata nel tempo, è proprio far sentire la propria presenza, essa stessa e di per sé colonna portante di quella struttura.
Anche i contatti con i “ragazzi” del centro diurno sono mantenuti via telefono. Con letture, esercizi o semplicemente tramite conversazione, l’intento è sempre quello di mantenere il più possibile quel contatto umano che è fondamentale e indispensabile per tutta la struttura educativa e di affiancamento svolta all’interno dell’A.N.Fa.Mi.V.

A proposito di contatto umano, graditissima è stata un’interessante iniziativa accolta dalla Presidente Edda Calligaris. Il fisarmonicista Paolo Forte, che si è reso gentilmente disponibile nelle scorse settimane per suonare a domicilio via collegamento telefonico per chi lo desiderasse, ha telefonato a Mauro, Luca e Giusy dedicando loro qualche pezzo musicale, portando direttamente in casa quella ormai rara gioia di poter ascoltare musica dal vivo ed avere con essa e con chi la suona un contatto diretto e genuino, per quanto è possibile di questi tempi. I ragazzi sono stati felicissimi, mostrando il caratteristico entusiasmo che li contraddistingue, come sa bene chi ha avuto il piacere di conoscerli e passarci del tempo assieme.

Tratto dalla Newsletter ANFaMiV del 3 aprile 2020

Laurea al tempo del Coronavirus

Venerdì 3 Aprile 2020

La Presidente Edda Calligaris si congratula con Michele Felice, che lo scorso 13 marzo ha conseguito la Laurea Magistrale in Filologia e letteratura italiana presso l’Università Ca’Foscari di Venezia, discutendo in modalità “a distanza” – in videoconferenza da casa, esperienza particolarissima per un evento così importante – la sua tesi sulla prosa saggistica di Guido Ceronetti.
Seguono alcune righe da lei scritte.

Chi è Michele Felice?
Quando lo incontri ti verrebbe da dire che il cognome non gli si addice del tutto. Non sprizza gioia da tutti i pori, non sembra allegro ed estroverso, ma quando lo conosci ti dici che sì, è un ragazzo felice.
Parla con affetto della sua famiglia, dei nonni con i quali ha vissuto mille belle giornate nel paesino della Carnia, della sua frequentazione della musica popolare compresa quella liturgica tradizionale, della chitarra che lo accompagna quando, ogni giovedì sera, raggiunge cantautori, musicisti, artisti di ogni genere, presso la “Girada”, locale udinese dove si può mangiare con semplicità e amicizia scambiandosi canzoni, parole, idee, impressioni annaffiate da una buona compagnia e, perché no, talvolta da un buon bicchiere di vino… Quando lo conosci scopri in lui il poeta, colui che vede la vita anche in versi oltre che in prosa, la genuinità ma anche grandi valori come impegno serio, costanza e spaccati di vita reale, non sempre bella ma comunque degna di essere conosciuta e vissuta. La sua formazione è classica, come è classica la musica attraverso la quale ha studiato chitarra.
Ha venticinque anni, sempre elegante e composto, linguaggio essenziale e pulito, quasi un uomo di altri tempi. L’inseparabile cappello e gli occhiali da sole (per proteggersi da una luminosità ambientale che lo acceca) lo rendono riconoscibile quasi quanto i capelli bianchi. Ama le giornate grigie, e forse per questo suo modo di essere, le giornate grigie non lo rattristano, contrariamente a quanto succede a molti altri.
L’avete capito, vero? Michele è un ragazzo albino e l’albinismo comporta anche una ipovisione più o meno severa. Ma questa condizione non lo ha fermato. Penalizzato un po’? certamente sì, ma forse è stata proprio questa particolare condizione a farlo essere ciò che ora è, dopo aver trovato il modo per affrontare e superare tanti ostacoli negli anni della scuola e in quelli universitari.
Michele si è fermato all’A.N.Fa.Mi.V. dopo avervi effettuato il tirocinio durante il percorso universitario. È rimasto qui perché ha deciso di svolgere l’anno di Servizio Civile Universale, di prendersi cura, nel nostro Centro Diurno, di persone che alla disabilità visiva associano una disabilità intellettiva e relazionale. A questi nuovi amici, più grandi di lui, con pazienza infinita spiega, esplicita, informa, racconta, approfondisce…
Vi state chiedendo cosa voglia fare Michele in futuro? Domanda lecita. E la risposta è “cos’altro se non scrivere?”. Altrimenti perché gli avremmo affidato la redazione della newsletter dell’A.N.Fa.Mi.V.? Saranno firmate da lui le newsletter che riceverete dalla nostra associazione almeno fino a gennaio 2021, quando Michele concluderà il suo periodo di Servizio Civile assieme a Brayan. Ma di Brayan diremo nella prossima.

Tratto dalla Newsletter ANFaMiV del 3 aprile 2020