Giornata del Braille 2016 (sabato 20 e domenica 21 febbraio)

Anche noi dell’A.N.Fa.Mi.V. abbiamo voluto celebrare a Udine, come in tutto il mondo, la Giornata del Braille che, seppur dedicata al sistema di scrittura e lettura usato da noi ciechi, deve farci innanzitutto ricordare e celebrare il Maestro Louis Braille che, da cieco, ideò e perfezionò la scrittura perfetta per noi.

Il metodo Braille, però, non si sarebbe diffuso nel tempo e nel mondo se non ne fossero stati convinti utilizzatori i principali tiflologi - gli educatori e gli studiosi dei ciechi - e tra questi, ciechi anch’essi, abbiamo voluto fare memoria di Pierre Villey, di Augusto Romagnoli e di Enrico Ceppi che, con grande tenacia e fede nell’uomo, spesero la loro vita per l’istruzione di chi non vede o vede poco o vede male.

Ne abbiamo fatto memoria durante un pubblico incontro presso la nostra sede il sabato sera attraverso le riflessioni di Edda Calligaris (il Braille su carta), Giampaolo Bulligan (come avvicinare i vedenti al Braille), Lorenza Vettor (il Braille con le moderne tecnologie) e Ezio Costantini (il Braille e la musica).

Ne abbiamo fatto memoria nella S. Messa domenicale dell’antica chiesa di S. Giacomo
dove abbiamo chiesto al Signore di conceder loro un posto alla Sua destra, tra gli eletti che si donarono all’elevazione morale e materiale del loro prossimo, affinché il loro esempio stimoli ancora nell’era del digitale e dell’effimero tante persone ad esserne attenti continuatori.

Le due celebrazioni si sono accompagnate con la cena del sabato sera e il pranzo della domenica con la benda per i vedenti più coraggiosi che hanno accettato di affidarsi alle indicazioni dei commensali non vedenti per versarsi da bere, localizzare stoviglie, pane, bottiglie e frutta, ma soprattutto per trovare il cibo nel proprio piatto secondo i punti cardinali e/o la posizione delle lancette dell’orologio. Il tutto condito con la piacevolezza dellostare insieme tra canti popolari (non sono mancati anche quelli goliardici) ed esilaranti barzellette…

L’escursione di dopo messa nel cuore storico di Udine, ha invece posto i normovedenti nella situazione di accompagnare dei non vedenti non solo nella deambulazione, ma anche nell’esplorazione di tutto ciò che poteva essere raggiunto dalle mani, imparando dalla guida (Giampaolo Bulligan) come completare con la parola ciò che non si poteva toccare.

La celebrazione si è infine conclusa con la visita alla mostra fotografica “DEPORTATI. La deportazione politica dal Friuli (1943-45)” a cura di Anna Colombi su testi di Flavio Fabbroni, promossa da ANPI Udine in collaborazione con Comune di Udine, Civici Musei, ANED e Isituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione.
Alle coinvolgenti spiegazioni della dott. Colombi è seguito un toccante documentario con immagini crude e le testimonianze dei sopravvissuti. Pur non vedendo abbiamo visto…

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